Il Vino al Cinema

Abbiamo ricevuto questa mail da parte di Francesca:

“Chiedo aiuto agli esperti: qualcuno ha memoria di film in cui viene citato
il nome di un vino o si vede una bottiglia in particolare? Naturalmente
escluso Sideways e Mondovino.

Grazie!
Francesca”

Proviamo a rispondere…

Oltre a Sideways e Mondovino, credo siano degni di nota i seguenti film:

A Good Year
(2006)
Regia: Ridley Scott

Un film davvero interessante, ambientato in Provenza, la terra del vino per antonomasia. Ridley Scott guida lo spettatore in una lunga passeggiata fra i vigneti del sud-est della Francia. Un film che inebria con delicatezza, un film romantico che riflette e fa riflettere sul valore degli affetti nella frenetica vita contemporanea. Accolto con diffidenza dalla critica, il film ha registrato un buon successo di pubblico. Certamente, non si può negare che sfoci a volte nel moralismo, ma nel complesso rimane un film molto delicato e coinvolgente. La firma è d’ autore. Non si può fare a meno di vederlo.

French Kiss (1995)
Regia: Lawrence Kasdan

Allegra commedia romantica in puro stile americano. Divertente confronto tra cultura americana e cultura francese basato, tuttavia, su luoghi comuni. Bella la sequenza che si svolge nella tenuta di famiglia di Luc, il protagonista maschile interpretato da Kevin Kline. Luc mostra a Kate (Meg Ryan) la sua vecchia camera e una scatola molto preziosa, contenente un set di essenze: le stesse che si ritrovano nel vino (nel film vengono citate la lavanda, il cassis, il ribes).

La grande abbuffata (1973)
Regia: Marco Ferreri

Un vero capolavoro della Storia del Cinema. Basti pensare al cast: Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret. Il vino in questo film non ha certamente un ruolo primario. Si accompagna piuttosto ai piatti, delle vere e proprie opere d’ arte, che verranno consumati dai commensali che partecipano ad un assurdo progetto collettivo: suicidarsi mangiando. Mangiare e bere, ingurgitare, abbuffarsi fino ad esplodere. Un film che affonda gli artigli su una società votata al consumismo. Un film che attraversa le epoche con quella stessa sfrontatezza che ne contraddistingue la trama. Un film incredibile, da vedere assolutamente.

Il profumo del mosto selvatico (1995)
Regia: Alfonso Arau

Film dello stesso regista che ha realizzato “Come l’ Acqua per il Cioccolato” (1991), una delle commedie più originali dell’ ultimo ventennio. Il profumo del mosto selvatico è un film appassionato che ruota interamente attorno al vino e alla sua produzione. La vigna, la vendemmia, la grande festa in onore del raccolto. La conclusione è in realtà un inizio ed ha come emblema la radice della vigna, segno di rinascita e di riconciliazione. Bella l’ interpretazione da parte di tutto il cast: Keanu Reeves, Aitana Sánchez-gijón, Anthony Quinn, Giancarlo Giannini, Angelica Aragon, Debra Messing, Don Amendolia, Febronio Covarrubias, Evangelina Elizondo, Alejandra Florer.

Le invasioni barbariche (2002)
Regia: Denys Arcand

Si potrebbe dire che in questo film il vino entra in punta di piedi, ma, allo stesso tempo, con grande stile. In una scena del film, i protagonisti brindano con dell’ ottimo Brunello di Montalcino - Castello Banfi. Un film certamente sofisticato che affronta tematiche molto serie e complesse. Il merito è quello di affrontarle con un pizzico di leggerezza. Un film maturo, ma mai moralistico; a tratti austero, ma sempre originale.

I giorni del vino e delle rose (1962)
Regia: Blake Edwards

Non è certamente un film celebrativo sul vino. Al contrario, il film parla di dipendenza dall’ alcool e lo fa scegliendo la via del realismo. Due coniugi, entrambi alcolisti, affrontano la quotidianità fatta di momenti cupi di tristezza, intervallati solo di tanto in tanto da attimi di tenerezza. La conclusione è amara, quanto sa esserlo un mancato lieto fine.

Altri Titoli:

L’ anno della cometa (1992)
Regia: Peter Yates

Blood and Wine (1996)
Regia: Bob Rafelson

 

Francesca, speriamo di averti fornito informazioni utili. Abbiamo fatto del nostro meglio. Torna a trovarci quando vuoi, sarai sempre la benvenuta!

P.S. Ti ringraziamo molto per aver usato la parola “esperti”, ma preferiamo definirci semplici appassionati o se preferisci, “amanti del vino” ;-)

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Sabato 8 Novembre 2008 alle ore 09:17:17