Passito di Gambellara
Il nome completo è Recioto di Gambellara. Il vitigno di provenienza delle uve è il Garganega. La zona di produzione vitivinicola è la provincia di Vicenza.
Nel basso vicentino, la produzione del Recioto di Gambellara rappresenta un vero e proprio rito. Nel rispetto della tradizione vicentina, i grappoli del Garganega devono rimanere appesi ai soffitti dei fruttai per i quattro mesi successivi a quello della vendemmia. Una volta appassiti, i grappoli passano al torchio: la fase di torchiatura avviene nella piazza di Gambellara, o delle altre località che appartengono alla zona di produzione (Zermeghedo, ad esempio). La torchiatura dell’ uva diviene così un momento di condivisione e di festa per l’ intera comunità.
Questa è la breve descrizione della festa de I Picai del Recioto, la prima pigiatura pubblica del Garganega, dalla quale si ottiene il Recioto di Gambellara.
I “Picai” sono le travi alle quali vengono appesi i grappoli di Garganega. La festa non ha molti anni di vita, ma ricollegandosi direttamente all’ antica tradizione dei vignaioli vicentini, ha il merito di proteggere e tramandare i segreti della produzione di uno dei vini passiti più noti d’ Italia: il Recioto di Gambellara.
Il Recioto di Gambellara ha ottenuto la denominazione DOC con D.G.R. n.2950 del 29/10/2002.
Il Passito di Gambellara si produce essenzialmente nei territori appartenenti ai comuni di Gambellara, Zermeghedo, Montebello e Montorso Vicentino.
La zona è caratterizzata dall’ alternanza tra colline e pianura. I vitigni sono coltivati nelle zone più alte, quelle più esposte al sole e meno soggette al ristagno della nebbia.
Il Passito Recioto di Gambellara è un vino da dessert che si sposa perfettamente con i dolci tipici della zona, a base di mandorla e pasta frolla e con la biscotteria secca in generale. Abbinamento d’ eccezione è quello che vede il Passito di Gambellara accompagnarsi al Verde di Montegalda, formaggio caprino aromatizzato alle erbe di non facile reperibilità.
Il colore bianco si accompagna al sapore armonico, leggero che ripropone delicate note di biancospino e mandorlo.
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