Nero di Troia
Vino tipico del Gargano, il Nero di Troia è stato ultimamente rivalutato. Ottenuto da uve di Troia, località dell’ entroterra garganico, il Nero di Troia è un vino rosso menzionato tra i vini più antichi della regione Puglia.
Grazie al grande interesse mostrato dall’ enologia internazionale verso le produzioni vinicole autoctone, i vini pugliesi sono riusciti a conquistare una posizione di grande rilievo tra i vini tipici dello Stivale.
Il vitigno Nero Troia, contraddistinto dall’ elevato carattere tannico delle sue uve, si presta benissimo alla commistione con altri vitigni locali: dall’ integrazione del vitigno Nero di Troia con i vitigni Montepulciano e bombino bianco, nasce il famoso Cacc’e Mmitte di Lucera, un vino dal sapore deciso che si accompagna perfettamente ai piatti più saporiti della tradizione culinaria pugliese.
Le uve Nero di Troia conferiscono al vino del Gargano un colore rosso rubino intenso e un profumo fruttato che ricorda le bacche selvatiche del Parco Nazionale del Gargano che incontrano l’ inebriante essenza di zagare sprigionata dalle piantagioni di agrumi che dominano le colture della zona.
Rispecchiando a pieno il carattere della sua terra, il vitigno Nero di Troia, dona ai vini del Gargano un sapore particolarmente deciso, tannico, dolce e allo stesso tempo agrumato, quindi arricchito da note leggermente aspre.
Il posto migliore per degustare questo vino è certamente la terra dalla quale esso nasce: il Gargano.
Vi consigliamo una vacanza in un hotel o in uno degli eleganti residence Gargano: durante la permanenza, oltre a godere del meraviglioso paesaggio, del mare cristallino, del sole sempre alto e cocente, potreste ripercorre le strade della gastronomia pugliese all’ interno dei piccoli ristorantini tipici diffusi sul territorio.
Tra primi piatti a base di pasta fresca, pesce freschissimo, olio d’ oliva dop e vino ottenuto da uve Nero Troia, farete la gioia dei vostri palati.
ma troia non è nel gargano ma nel subappennino!!!
quindi anche il vino???
Alberto, ti ringraziamo della precisazione.
In effetti, avremmo dovuto collocare Troia nel territorio dell’ Appennino Dauno.
Se abbiamo scelto di collocarla (erroneamente) tra i territori che fanno parte del Gargano è solo perchè ritenevamo di dare un riferimento più facilmente riconoscibile ai nostri lettori.
Evidentemente avevamo torto
Grazie ancora e a presto.