Lacrima di Morro d’Alba

Un vino che varrebbe la pena bere solo per il nome che porta. Un vino scoperto quasi per caso, durante una delle consuete serate tra amici trascorse dal nostro vinaio di fiducia.

Il Lacrima di Morro d’ Alba ottiene la denominazione di origine controllata nel 1985. Per ottenere il DOC questo vino deve essere prodotto con una percentuale di uve appartenenti al vitigno Lacrima non inferiore all’ 85%. Il restante 15% può essere rappresentato da uve di Montepulciano o Verdicchio.

Il Lacrima di Morro d’ Alba è un vino prodotto nelle Marche. Più precisamente, la zona di produzione comprende i vitigni coltivati a Morro d’ Alba e nei comuni limitrofi della provincia di Ancona.

Tra i vini più noti della produzione vitivinicola marchigiana, il Lacrima di Morro d’ Alba vanta una tradizione antichissima. La leggenda vuole, infatti, che Federico Barbarossa, insediatosi nel castello di Morro d’ Alba dopo aver assediato Ancona, divenne uno dei maggiori sostenitori di questa bevanda prelibata.

Il Lacrima di Morro d’ Alba si propone al degustatore con il suo colore rubino reso intenso dalla presenza di percepibili sfumature violacee. Caratterizzato da un sapore gradevolmente fruttato, questo vino marchigiano migliora le sue qualità  organolettiche a seguito di un breve periodo di invecchiamento.

Al palato e all’ olfatto regala piacevoli note di fragola, ciliegino, more selvatiche, mirtilli e violette.

Il Lacrima di Moro d’ Alba chiede di essere servito ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi. Calice ideale per la degustazione di questo vino è il ballon piccolo. I piatti ai quali meglio si accompagna sono certamente quelli della tradizione culinaria anconetana: dai salumi tipici ai piatti a base di pesce sino ai secondi a base di carni bianche.

2 Responses to “Lacrima di Morro d’Alba”

  1. Buonasera,

    sta sera, ho cenato bevqndo un Lacrima di Morro d’Alba 2003 della casa Brunori. E’ stato un attimo divino… ,-)
    Complimenti.

  2. sta sera, ho cenato bevqndo un Lacrima di Morro d’Alba 2003 della casa Brunori. E’ stato un attimo divino… ,-)Complimenti.
    +1

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