Chianti

Prodotto in Toscana, nella zona delimitata dalle province di Firenze, Arezzo, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, il Chianti è uno dei vini rossi più noti ed apprezzati della produzione vitivinicola italiana.

Nel 1927 nasce il Consorzio Chianti e quarant’ anni più tardi giunge il riconoscimento DOCG, decretato dalla disciplinare ministeriale.

Ben presto, si arriva a delimitare con maggiore precisione le zone di produzione del Chianti, fino all’ individuazione di vitigni dalle caratteristiche peculiari che danno origine a vini dal sapore e dalle qualità  organolettiche differenti.

La DOCG Chianti risulta, cosà¬, integrata da denominazioni più specifiche che danno origine al Chianti Classico, Chianti dei Colli Aretini, Chianti dei Colli Fiorentini, Chianti dei Colli Senesi, Chianti delle Colline Pisane, Chianti di Montalbano, Chianti Rufina, Chianti di Montespertoli.

Il 5 agosto 1996, per le sue qualità  ritenute superiori, il Chianti Classico riceve la Denominazione Autonoma.

Il Chianti nasce da una predominanza di uve sangiovese miste ad una percentuale minima di altre uve a bacca rossa. Oltre al Sangiovese, si utilizzano generalmente vitigni toscani come il Canaiolo o il Colorino. La disciplinare consente, tuttavia, di utilizzare uve provenienti da vitigni Merlot o Cabernet Sauvignon. Non è desueto comunque bere un Chianti Classico realizzato unicamente con uve Sangiovese: una scelta produttiva che mira, evidentemente, alla realizzazione di un vino puro, capace di esaltare al massimo le sue caratteristiche olfattive, di gusto e di colore.

In passato era possibile utilizzare una percentuale minima di uve a bacca bianca come il Trebbiano e la Malvasia. Dal 2006 questo non è più consentito per la produzione del Chianti Classico.

Con una gradazione alcolica non inferiore agli 11,5 gradi, il Chianti si presenta come un vino predisposto al medio e lungo invecchiamento.

Godibile anche come vino giovane o novello, il Chianti si predispone ottimamente alla maturazione, indispensabile per ingentilire la leggera tannicità  e rendere il vino più amabile e morbido al palato.

Il colore rubino vivace del Chianti giovane diviene un granata intenso nel Chianti invecchiato.

All’ olfatto, il Chianti presenta un riconoscibile profumo di viola mammola, fiore tipico dei prati dell’ Italia centro-settentrionale. Anche il profumo, come il colore e il sapore, tende ad affinarsi con l’ invecchiamento.

Tipica di un vino nobile come il Chianti è anche la limpidezza che, non lasciando spazio alcuno alle impurità , diviene garanzia di qualità  per il vino stesso.

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