Produzione in calo. Prezzi alle stelle.

Il titolo di questo articolo riassume la situazione della produzione e della vendita del vino italiano “annata 2007″ .

La colpa pare debba essere attribuita all’ eccessiva siccità che ha reso necessario anticipare notevolmente i tempi di vendemmia, rendendo più scarso il raccolto.

La Assoenologi , Associazione Enologi Enotecnica Italiani, ha affermato che la produzione vitivinicola del 2007 ha subito un calo pari al 13% rispetto a quella dello scorso anno, aggiudicandosi in tal modo un posto d’ onore tra le produzioni più scarse degli ultimi 70 anni.

L’ inverno mite, la mancanza di piogge, il caldo eccessivo della stagione estiva ha fatto si che l’ uva, in moltissime regioni italiane, risultasse pronta alla vendemmia sin dalla prima settimana di agosto (con un anticipo che oscilla tra i 10 e i 20 giorni, a seconda della regione e del vitigno).

Al calo registrato dalla produzione sembra fare da contraltare la qualità del vino, in grado di raggiungere in alcuni casi livelli eccellenti.

In controtendenza viaggia la produzione vitivinicola del Friuli che registra addirittura un incremento rispetto a quella del 2006.

Violente grandinate hanno compromesso la produzione di uno dei vini italiani di maggiore pregio: si tratta dell’ Amarone della Valpolicella.

Tutto questo avrà inevitabilmente delle ripercussioni sui prezzi delle bottiglie. L’ aumento raggiungerà picchi altissimi: si parla in alcuni casi del 30% in più rispetto allo scorso anno. In compenso, il 60% della produzione vitivinicola italiana 2007 sarà contrassegnata da denominazione DOC, DOCG e IGT.

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Domenica 16 Novembre 2008 alle ore 01:41:37