Vino Italiano sotto inchiesta
Dopo le bufale alla diossina, il vino al veleno.
Lo scandalo è stato portato in superficie dal settimanale L’Espresso con un’inchiesta titolata “Velenitaly“:
“Di vino ne contengono poco: un terzo al massimo, spesso di meno. Il resto è un miscuglio micidiale: una pozione di acqua, sostanze chimiche, concimi, fertilizzanti e persino una spruzzata di acido muriatico. Veleni a effetto lento: all’inizio non fanno male e ingannano i controlli, poi nell’organismo con il tempo si trasformano in killer cancerogeni.”
Definita come “la più grande sofisticazione alimentare mai scoperta in Italia“, Velenitaly sembra aver ramificato i suoi tentacoli in molte regioni italiane, da nord a sud. Si parla addirittura di un possibile coinvolgimento della sacra corona unita, organizzazione criminale di stampo mafioso di origine pugliese; si parla di un possibile coinvolgimento da parte della mafia siciliana.
Non sono stati fatti i nomi dei produttori vitivinicoli coinvolti nell’inchiesta (sarebbero circa 20 quelli scoperti fino ad oggi) con accuse che vanno dall’ associazione per delinquere all’associazione di carattere mafioso.
L’Espresso ha già spiegato che:
“La richiesta di piena trasparenza su questa e su altre sofisticazioni alimentari che mettono a rischio la salute dei consumatori - come abbiamo scritto - non va rivolta a noi ma ai ministeri competenti: in questo caso, quello delle Politiche agricole e quello della Sanità”.
e che:
“Il vertice del ministero ha scelto una linea di massima cautela: sia per non compromettere gli sviluppi investigativi sul versante mafioso, sia per non infliggere un nuovo colpo alla credibilità dei nostri prodotti. Il settore basso del mercato è anche quello dove la concorrenza internazionale è più forte, con nuove nazioni che si lanciano con prodotti a prezzi infimi.”
Dopo aver riportato il sunto dell’inchiesta, vorremmo indirizzare il lettore verso un altro articolo, pubblicato su L’Espresso Blog da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, autori de L’Espresso | Vino.
Riteniamo sia importante farlo, soprattutto per dare al lettore l’opportunità di riflettere sul carattere indiscutibilmente sensazionalistico dell’ Inchiesta Velenitaly.
Gentili e Rizzari, pur rispettando le scelte editoriali dei propri colleghi che, per la generale linea di condotta stabilita dal Gruppo, vengono fatte in assoluta autonomia, sentono la necessità di prendere le dovute distanze da una copertina definita “dannosamente violenta“.
E.Gentili e F. Rizzari - Espresso Amaro
Categoria: Vino News, Produzione Vino il Aprile 9th, 2008
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